5 cose che NON mi piacciono nei libri

In genere è difficile che un libro non mi piaccia ma ci sono alcuni dettagli che ne determinano il mio giudizio finale.Ciò che distingue un libro “non male” da un libro degno di essere inserito nell’Olimpo delle mie letture.

Ordunque ecco cosa NON mi piace in un libro…

Parto dalle cose “fa-lo-stesso-se-le-fai-in-un-modo-ma-se-non-le-fai-così-è-meglio” ovvero quei dettagli che sono poco significanti ma contribuiscono a rendere la lettura piacevole o meno.

1.Capitoli troppo lunghi

02.00 A.M. : Forse è ora di dormire…Dai, solo un altro capitolo.
02.01 A.M. : Inizia il capitolo.
02.14 A.M. : Continua a leggere insofferente.
02.27 A.M. : Le lettere iniziano a sovrapporsi.
02.36 A.M. : Non vede la luce fuori dal tunnel.
02.45 A.M. : Crolla.
02.52 A.M. : Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

Come sempre tendo ad esagerare le cose ma voglio farti capire come un capitolo troppo lungo possa essere frustrante.
Soprattutto quando si ha poco tempo e si vuole a tutti i costi terminare una sequenza.Non so,mi infastidisce un po’ dover interrompere un capitolo a metà 😦

2.Caratteri troppo piccoli o troppo grandi
Continuo con problematiche riguardanti l’impaginatura ma questa volta il dito è puntato contro l’editore.
Ovviamente la grandezza del carattere dipende dall’edizione e relativo prezzo.Però alcune scelte non me le spiego.Non mi intendo di marketing ma offrire un buon rapporto qualità prezzo penso possa aumentare le vendite, no?
Porto un esempio pratico,per intenderci.
Ho acquistato la saga Fallen nell’edizione Vintage della Rizzoli per il prezzo di 14€ cada libro.Ovviamente appena ho finito di leggerla è spuntata fuori l’edizione economica ma tralasciamo la mia sfortuna.
La copertina non è rigida ma è più una specie di cartoncino.Questo è irrilevante perchè il bello arriva dentro: caratteri grandi come una casa e margine di 3 cm a destra e a sinistra.Un totale di 500 pagine.Quanti alberi avete sradicato per produrlo?
Mah
Questi sono i momenti in cui comprendo il bello degli ebook.


Ora si passa alle critiche sulla trama muahahahaha 😈

3.Incoerenza

Riferimenti a fatti o personaggi immaginari contenuti in questo punto sono puramente casuali –Allegiant-Già, non volevo fare nessuna frecciatina ma non ho resistito XD

Non mi piace quando il protagonista fa scelte stupide e incoerenti.Se definisci il carattere di un personaggio in un certo modo, le sue azioni dipendono da ciò.È difficile da spiegare; a volte mi rendo conto di come una decisione non sia propria del personaggio ma di uno scrittore che deve finire il libro.E un bravo scrittore deve passare inosservato.Non si tratta di colpi di scena, sono decisioni prese d’impulso e senza senso.
Aggiungerei, poi, l’arrampicarsi sugli specchi/tanto fumo e poco arrosto.Se crei grandi aspettative devi per forza custodire un gran segreto.Non puoi affermare qualcosa di cui tu stesso non sai dare una spiegazione logica,completa ed esaustiva.Non si può deludere il lettore.

4.L’amore a prima vista ♥
Pagina 1: C’era una volta Eufemia…
Pagina 2: E così incontrò Leopoldo…
Pagina 3: Ti amo Leopoldo.Anche io ti amo,Eufemia mia.

Un minimo di credibilità, please.Io adoro i fantasy,paranormal romance e chi più ne ha più ne metta però ogni tanto il concetto di amore a prima vista è esagerato.Per me vale la regola: di amore se ne può parlare dai 3/4 di libro in poi.

5.Il finale aperto
Arriviamo a ciò che io considero inaccettabile.Il mio peggior nemico.Il finale aperto.
NO.
NO.
NO.
Non puoi farmi questo.Se inizi una storia la devi finire,non puoi lasciare lo spinoso compito del finale al lettore.Lo trovo uno scarico di responsabilità: non so come farlo finire quindi lascio lì una frase in sospeso e tanti saluti.
Quei libri di cui leggi l’ultima riga, fai per cambiare pagina e ti rendi conto che non c’è un’altra pagina.Inizi a girarlo a destra e a manca alla ricerca della vera ultima pagina,un epilogo,un foglietto a parte…Torni alla libreria per confrontarlo con le altre copie nella speranza che si tratti di un errore di stampa.La triste verità è che quella è la fine.Se così può essere chiamata.

Queste erano le 5 cose che non mi piacciono nei libri.Fammi sapere la tua nei commenti!

Ciao e al prossimo post 🙂

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20 thoughts on “5 cose che NON mi piacciono nei libri

  1. ilsabatomattina 21 gennaio 2015 / 14:27

    punto 1 a parte, che è un particolare che non mi crea problemi, su tutto il resto ti do pienamente ragione! 😉

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      • tuttotace 23 gennaio 2015 / 15:21

        No cara, io lo uso come criterio e per il tuo stesso identico motivo, crollo miseramente dal sonno e il capitolo lo vorrei finire! I libri a capitoli brevi li divoro. Bel post, davvero e lo quoto tutto e anche io sono discretametne di bocca buona sui libri 🙂

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      • zafri8 23 gennaio 2015 / 15:24

        Felice di non essere l’unica! 🙂

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  2. ysingrinus 21 gennaio 2015 / 14:45

    A mio parere la maggior parte delle critiche, giustamente mosse, perché per te sono un problema, risiedono nella storia stessa: i capitoli, paragrafi, sequenze etc etc devono essere lunghi quanto la storia stessa la richiede, non c’è nessuna prescrizione medica che obblighi gli autori ad accorciare o allungare la propria opera. Devono attenersi a quello che l’opera stessa richiede, magari neanche un capitolo o magari venti capitoli da cinque pagine. È la storia che decide. Il punto dell’amore a prima vista credo sia una diretta conseguenza del non ascoltare ciò che la storia chiede: il giusto tempo. Se io voglio accorciare il piú possibile senza avere a mente la storia stessa, creerò situazioni paradossali e addirittura, altro punto, incoerenti.
    Il finale aperto mi piace e non mi piace. Mi piace quando è sensato nella storia, nell’atmosfera che si è respirata per tutto il libro, non mi piace quando è solo un artifizio stupefacente, ma ritorno al discorso del rispetto per la storia istessa…

    La questione dell’editore è un discorso a parte, il piú delle volte le case editrici fanno un pessimo lavoro di impaginazione, e sovente anche di traduzione, e lo fanno per far aumentare il prezzo del libro (per esempio Le cronache del ghiaccio e del fuoco edito dalla Mondadori).

    (Mi sono riletto e mi sono trovato pedante e saccente)

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    • zafri8 21 gennaio 2015 / 15:05

      Non dire così, le tue argomentazioni sono giuste e utili 🙂
      Per quanto riguarda i capitoli, trovo che a volte la trama sia suddivisa male.Il passare frenetico da un ambiente/situazione a un altro senza uno stacco grafico crea una sorta di senso di dispersione.Allo stesso modo,capitoli troppo corti (ovviamente in base al contesto,come da te puntualizzato) bloccano la narrazione di continuo e impediscono il fluire della trama.
      Grazie del commento, mi è stato utile per vedere le cose da un altro punto di vista.
      Ciao!

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      • ysingrinus 21 gennaio 2015 / 15:06

        Lieto di aver contribuito allora 🙂

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  3. massimobotturi 26 gennaio 2015 / 21:27

    sostanzialmente sono d’accordo, anche perché la lettura dev’essere anche un piacere, non necessariamente un rompicapo

    un caro saluto

    🙂

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  4. gianni 27 gennaio 2015 / 8:07

    Sul punto 5 soprattutto !! Il finale aperto o il “dipende da come la vedi tu lettore” nelle storie, mi ha sempre fatto pensare ad una sorta di “arrangiatevi voi lettori, io non sapevo che dire!”.

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  5. Nicola Losito 27 gennaio 2015 / 18:27

    Sono d’accordo con te sui primi 4 punti. Sul quinto c’è da discutere. Un finale aperto può volere dire tante cose diverse dal non sapere come finire la storia. Una potrebbe essere: lasciare al lettore la possibilità di scegliere il finale che si aspetta, o altre soluzioni. Potrebbe anche essere il punto di partenza per il secondo capitolo di una saga, eccetera.
    Nicola

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    • zafri8 27 gennaio 2015 / 18:32

      Ovviamente quando si tratta di una saga è giusto che il finale sia aperto per invogliare il più possibile a continuare la lettura dei libri successivi.
      Per quanto riguarda i romanzi autoconclusivi, personalmente,preferisco un finale ben definito 🙂
      Ciao e buona serata!

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  6. Guinevere 29 gennaio 2015 / 12:04

    Sono anche io tra le persone che non possono lasciare a metà un capitolo, ma se proprio non ce la faccio più di solito mi fermo agli stacchi o alla fine di un paragrafo che conclude una parte. Così mi sento meno in colpa.
    Per quanto riguarda il punto 5 dipende da che tipo di finale è: ci sono libri che terminano con finale aperto che sono palesemente conclusi così per fare alla svelta, e poi ci sono libri in cui il finale aperto è studiato. Ho letto recentemente Eleanor & Park e lì il finale aperto (che comunque mi ha fatto mangiare le unghie) mi è piaciuto perché ci sta bene con la trama, ha senso nel suo contesto.
    Credo che il tipo di finale che odio di più sia quello che conclude tutto con un capitolo/due pagine/dieci righe dopo magari un volume spesso 300 pagine in cui la gente, in panico, si strappava i capelli. Se era tutto così facile, potevi anche concludere prima xD

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    • zafri8 29 gennaio 2015 / 12:11

      Purtoppo non ho mai letto un finale aperto che mi sia piaciuto…potrei provare Eleanor & Park e vedere di invertire la tendenza! 🙂

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  7. domeniconardozza 30 gennaio 2015 / 21:33

    Che bel blog!! ho sorriso leggendoti! Allora ti rispondo subito:
    punto 1) Dipende se il romanzo è avvincente..se la storia scorre il capitolo anche se è lungo va bene..per me ovviamente.
    punto 2) la virtù sta nel mezzo… no troppo piccoli perché altrimenti mi sguercio.. e se mi sguercio mi stanco.. se mi stanco mi annoio… se mi annoio mi addormento! Troppo grandi no! nooo non sto leggendo un libro per bambiniiii!!!
    punto 3) Sono d’accordo con te!!! Coerenza!!! 🙂
    punto 4) Più che l’amore a prima vista..l’amore banale!!! Eufemia e Leopoldo per esempio!! 🙂
    Punto 5) Il finale aperto sono d’accordissimo… decisamente no!!! Quando c’è se lo lascia in bianco ce lo metto io quelle che piace a me!! 🙂
    Ciao
    🙂

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    • zafri8 30 gennaio 2015 / 21:43

      “La virtù sta nel mezzo” hai proprio ragione a ricordarlo, ci vuole il giusto equilibrio in tutto!
      Grazie per il bel commento 🙂
      Ciao!

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  8. mchan84 31 gennaio 2015 / 16:57

    Hallo! innanzitutto grazie per il following!
    Abbastanza d’accordo su tutto.
    Il bello degli ebook non lo comprenderò mai se me li fanno pagare tale e quale ad un libro tridimensionale.
    I personaggi incoerenti non li sopporto nemmeno io, specialmente quando lo sono solamente a scopo di finire la storia in una tale maniera perché è politically correct.
    L’amore a prima vista: dipende da che valore dài alla parola amore. Se sei della generazione nata negli anni ’90 che chiamano amore anche il commesso del supermercato e si dicono Ti amo dopo nemmeno 1mese di frequentazione (ed ho anche esagerato) allora il grande amore che hai descritto può essere plausibile. 😉
    Mchan

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    • zafri8 31 gennaio 2015 / 17:08

      Effettivamente al giorno d’oggi Leopoldo ed Eufemia potrebbero benissimo essersi conosciuti al supermercato 🙂

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  9. bom76 2 febbraio 2015 / 16:36

    Post molto carino e utile. Sono d’accordo con i tuoi punti soprattutto l’ultimo del finale aperto! Lo trovo un gran presa in giro
    Bea.

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