L’atlante delle nuvole

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Mi sono finalmente decisa a parlarvi de “L’Atlante delle nuvole” di David Mitchell, libro che ho terminato da qualche giorno ma di cui non ho finora mai parlato.

L’Atlante delle nuvole è un romanzo che ci fa girare il mondo,dal XIX secolo ad un futuro apocalittico, attraverso sei storie ad incastro.

La narrazione si apre nel 1850 con il viaggio di ritorno dalle isole Chatham del notaio Adam Ewing.Improvvisamente, l’azione si sposta al 1931 in Belgio, dove Robert Frobisher, un compositore bisex che è stato diseredato,si introduce nella casa di un artista malato,una moglie seducente e figlia nubile…Da lì si salta  alla West Coast nei primi anni settanta, quando Luisa Rey scopre una rete di criminali che minacciano la sua vita.Allo stesso modo, con grande maestria, viaggiamo dall’Inghiletrra dei giorni nostri ad una Corea del prossimo futuro, governata da un capitalismo senza freni per arrivare,infine, alle Hawaii, in un’età post-apocalittica.
Tuttavia, la storia non finisce qui. La narrazione si muove a ritroso, come un boomerang, nel tempo e nello spazio  tornando al punto di partenza.Durante il viaggio, Mitchell rivelerà i legami che uniscono personaggi così diversi, come i destini e il modo in cui le loro anime viaggiano nel tempo, (come nuvole all’orizzonte)si intersecano.
Lo stile dell’autore mi ha convinta e penso leggerò altri suoi libri in futuro 🙂
È riuscito a caratterizzare e differenziare le diverse narrazioni di sei personaggi, cosa non da poco.
Del libro è stato inoltre realizzato un adattamento cinematografico:”Cloud Atlas”.
Avete letto il libro o visto il film?Che ne pensate?

Un saluto e al prossimo post!
#oltrelapagina

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4 thoughts on “L’atlante delle nuvole

  1. ennore 29 gennaio 2015 / 13:19

    Ciao Zafri8,
    devo dirti che dopo aver visto e apprezzato moltissimo il film, ho anch’io pensato di leggere il libro, cosa che non andrebbe fatta in questo ordine…, ma ho la grande curiosità sul come l’autore abbia potuto scrivere una storia così complessa, con questo affascinante intreccio di personaggi e di epoche. Nel film a mio parere, il montaggio è stato superbo, perché se anche il libro è articolato nello stesso modo, l’operazione cinematografica è stata perfetta.

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    • zafri8 29 gennaio 2015 / 13:27

      Io al contrario tuo devo ancora vedere il film. Avendo un’ edizione piuttosto recente del libro, all’inizio è presente una piccola prefazione in cui vengono spiegate alcune scelte per la trasposizione cinematografica che a quanto pare si differenzia un po’ (da quel che ho capito è stato addirittura semplificato).
      Sono sicura che se ti è piaciuto il film amerai il libro!
      Ciao 🙂

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  2. ennore 29 gennaio 2015 / 23:13

    Così mi spaventi…ahahah, se il libro è più complesso del film….ok mi hai convinto, lo leggeró! 😉

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    • zafri8 30 gennaio 2015 / 13:56

      “Peraltro la struttura a matrioska del libro è diventata piuttosto a mosaico…”
      Sono curiosa anche io di capire come l’hanno adattato!Soprattutto per quanto riguarda le atmosfere che ho adorato nel libro 🙂

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